lunedì 16 luglio 2007

Peter's law

Mentre ero in biblioteca stamattina, mi è capitata tra le mani una antologia di poesie, edita da Einaudi, della poetessa Alda Merini. Sono rimasto particolarmente colpito da una poesia che qui riporto. A parte la bellezza della poesia in sè (dire che è straordinaria è riduttivo), l'episodio a cui indirettamente rimanda, è una storia che amo particolarmente perchè è la storia che si ripete in tante vite, la storia della costanza dell'amore di Dio nei confronti di creature spesse volte "romantiche" e volubili, capaci di grandi affermazioni e di azioni misere e povere, la storia di come Dio fa suonare le "campane della redenzione" in cuori afoni e privi di melodia gioiosa.


Missione di Pietro

Quando il Signore, desolato e grigio,
ombra della Sua ombra incespicava
dentro il Suo verbo colmo di incertezza,
Pietro comparve, forte nelle braccia
e nelle membra a reggerLo nel mondo...

Quando Pietro fu solo nel peccato,
quando già rinnegava il Suo Signore
e Lo vendeva a tutti nella frode,
Dio non comparve (si era già velato
per la notte più oscura profetata),
ma gli fece suonare dentro il cuore
le campane più vive del riscatto.

PIETRO FU IL PRIMO A IMMERGERSI NEL SANGUE!


Questa breve composizione coglie un'aspetto che la narrazione dei Vangeli mette in risalto, cioè la caduta e il ristabilimento di Pietro e soprattutto l'interesse di Cristo nella vita delle singole persone.
Pietro, proprio lui, uomo rude, passionale e sanguigno, veloce nell'affermare grandi cose, veloce nel contraddire con i fatti quelle stesse espressioni titaniche; Pietro, pescatore abile, uomo che sapeva "il fatto suo", forte di braccia e di fisico anche se ormai non più nel fiore degli anni; Pietro uomo onesto e dal cuore leale, lui che disse "Da chi andremmo noi? Tu solo hai parole di vita eterna" (Giovanni 6:68); Pietro, persona amata da Dio e persona in cui Dio voleva compiere qualcosa.
La storia di Pietro è la storia di ogni altro discepolo (di Giovanni abbiamo la sua trasformazione da uno dei Boanerges, cioè figlio del tuono, ad apostolo per eccellenza dell'amore di Dio; che dire poi di Paolo da Tarso e di Giacomo, Tommaso e gli altri?). La storia di Pietro è la storia di ognuno di noi: non noi che cerchiamo Dio, ma Dio che cerca noi, non la nostra costanza, ma la Sua fedeltà,
non le nostre azioni, ma la Sua opera in noi, non il nostro affetto, ma il Suo amore per noi.

Pietro, Giovanni, Paolo, Jonathan, tu,
"il primo a immergersi nel sangue!", quel sangue che ancora adesso porta perdono, pace, completezza e senso nelle nostre vite.

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