lunedì 28 luglio 2008

I am a willow

Mi trafiggo.
Con suono
di corno inglese
che accompagna la mia
solitudine
di salice,
lungo il rivo.

Intorno a me
chiome rigogliose.

Io, piegato,
in perenne inchino,
ascolto il suono pastorale
mischiarsi ai gorghi
del fresco torrente.

Sento, dura,
su me,
crescere corteccia.

Tutto rami divento
e calvizia di foglie:
sul ceruleo di cielo
essa si staglia.

Sono potato;
mi rimangono solo
profonde radici.

J.S.B.

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